							
{"id":1145,"date":"2013-11-19T13:00:24","date_gmt":"2013-11-19T12:00:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.iavvocato.eu\/?p=1145"},"modified":"2019-05-08T13:08:06","modified_gmt":"2019-05-08T12:08:06","slug":"il-bizantinismo-del-processo-civile-telematico-vs-la-semplicita-di-e-curia-alla-corte-di-giustizia-ue","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.iavvocato.cloud\/?p=1145","title":{"rendered":"Il bizantinismo del processo civile telematico vs. la semplicit\u00e0 di e-curia alla Corte di Giustizia UE"},"content":{"rendered":"<p>Lo scorso luglio ho frequentato il corso per la certificazione &#8220;avvocato telematico&#8221; dell&#8217;Ordine di Roma al quale sono stato precettato dal responsabile del contenzioso di studio in modo da non essere sguarniti per quelle volte in cui servisse (pochissime in uno studio che si occupa di tributario in via quasi esclusiva).<\/p>\n<p>L&#8217;impressione \u00e8 che il processo telematico, che era l&#8217;occasione per un cambio epocale, strutturale del processo, si sia realizzato provando a dare un vestito digitale alle stesse operazioni che prima lo avevano cartaceo, rendendo il sistema inutilmente complesso e arzigogolato, e perdendo una occasione per sfruttare le potenzialit\u00e0 offerte dalla digitalizzazione per snellire la procedura.<\/p>\n<p>Peccato, come sempre, il futuro \u00e8 rimandato alla prossima uscita.<\/p>\n<p>Sono 12 anni che il processo civile telematico \u00e8 in sperimentazione, con un enorme spreco di tempo e denaro pubblico (<a href=\"http:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2013\/10\/26\/giustizia-che-vorrei\/757269\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui un recente articolo del fatto quotidiano<\/a>), e con il permanere delle condizioni disastrose della nostra giustizia civile sulla vita dei privati e sulla competitivit\u00e0 del nostro sistema economico.<\/p>\n<p><strong>Eppure, nel frattempo, ci sarebbe stato da seguire l&#8217;esempio virtuoso della Corte di Giustizia UE<\/strong>, che con il <strong>sistema <a href=\"https:\/\/curia.europa.eu\/e-Curia\/login.faces\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">e-curia<\/a><\/strong> ha <strong>nel giro di pochi anni<\/strong> (io mi sono iscritto a novembre 2011 e credo di essere stato uno dei primi quand&#8217;era ancora in &#8220;beta&#8221;) dapprima <strong>sperimentato<\/strong> e poi <strong>messo a regime<\/strong> un <strong>sistema semplice, usabile, efficiente e comodissimo di processo telematico<\/strong>.<\/p>\n<p>Le caratteristiche principali di e-curia:<\/p>\n<p>1) non esiste PEC, non esiste firma digitale: l&#8217;avvocato scrive alla corte identificandosi, inviando un certificato di iscrizione all&#8217;ordine e un documento di identit\u00e0, fornendo una mail valida. La Corte risponde attribuendo le credenziali d&#8217;accesso al sistema. L&#8217;avvocato \u00e8 RESPONSABILE di quelle credenziali, usando le quali possono essere depositati gli atti (semplici pdf) nel sistema e-curia.<\/p>\n<p>2) quando c&#8217;\u00e8 una notifica per noi si riceve una mail che ha come oggetto &#8220;e-curia: nuova notifica da ricevere&#8221; che ci avvisa che la cancelleria ci ha inviato una notifica. Da quel momento si hanno 7 giorni per accedere al sistema e scaricare il documento, che si considerer\u00e0 notificato dal momento in cui \u00e8 scaricato. Decorsi i 7 giorni l&#8217;atto <b>si presume notificato<\/b> con tutte le conseguenze riguardo eventuali termini di decadenza.<\/p>\n<p>Da quando mi sono registrato a e-curia ho avuto modo di usare il sistema nelle diverse fasi del processo comunitario (sia in sede di osservazioni in cause originate da rinvio pregiudiziale, sia in sede di impugnazione di atti comunitari, che di appello avverso sentenze del tribunale di primo grado), e<strong> ho trovato il sistema usabile, semplice, funzionale, efficiente, completo, utilissimo. In una parola, ottimo!<\/strong><\/p>\n<p>Insomma, il processo telematico e-curia \u00e8 tutto il contrario del nostro processo civile telematico e &#8211; per quello che se ne sa &#8211; tutto il contrario anche rispetto al processo tributario telematico, la cui sperimentazione su Roma <a href=\"http:\/\/www.leggioggi.it\/2013\/03\/06\/diritto-tributario-da-ottobre-2013-il-via-al-processo-fiscale-on-line\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">era stata annunciata <\/a>per ottobre di quest&#8217;anno (a giugno c&#8217;\u00e8 stato anche un <a href=\"http:\/\/www.luiss.it\/evento\/2013\/06\/10\/il-processo-tributario-telematico-l-introduzione-delle-nuove-tecnologie-informatic\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">interessante convegno<\/a> alla Luiss), salvo poi evaporare senza traccia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>Di seguito qualche idea &#8211; venutami utilizzando il processo comunitario &#8211; sulla quale fonderei una riforma del processo civile (telematico e non) se avessi poteri dittatoriali.<\/p>\n<p>Premetto che non mi occupo di diritto civile, salvo in alcune sporadiche occasioni per questioni di amici e familiari. Tuttavia, ogni volta che mi affaccio in quel campo, il mio primo pensiero \u00e8 che buona parte delle udienze non servano assolutamente a nulla.<\/p>\n<p>In primo luogo, semplificherei in modo drastico sotto il profilo della procedura tradizionale. lo farei quasi come il processo tributario: uno scambio d&#8217;atti (telematico ovviamente) e udienze intermedie solo ove necessarie per l&#8217;acquisizione delle prove (testimoniali ad esempio). Altrimenti una sola udienza per discutere, e poi in decisione.<\/p>\n<p>Sotto il profilo pi\u00f9 &#8220;telematico&#8221;, chiarisco che lo scambio d&#8217;atti (telematico) lo intendo senso atecnico: l&#8217;altra mia riforma sarebbe &#8211; per questioni di semplificazione delle procedure di notifica via telematica &#8211; abolire la citazione. Come atto introduttivo lascerei solo il ricorso, da depositare telematicamente.<\/p>\n<p>Telematicamente fatto <strong>bene <\/strong>sotto il profilo dell&#8217;usabilit\u00e0 per\u00f2, il che \u00e8 tutt&#8217;altro rispetto al processo civile telematico italiano: ovvero lo farei (come si fa alla Corte di Giustizia UE) con un upload &#8220;certificato&#8221; (e in questo senso attribuibile al legale che lo deposita, come una firma) dal fatto che l&#8217;avvocato si \u00e8 identificato nel sistema con pin e pw (o se proprio ci tenete, anche firmato con certificato di identit\u00e0 digitale, visto che tanto ce l&#8217;abbiamo).<\/p>\n<p>In ogni caso abolirei questi bizantinismi di altri tempi: redattore d&#8217;atti, pec, procura su documento staccato o connesso, allegati, tempi di trasmissione&#8230; e che diamine.<\/p>\n<p>A quel punto, fatto l&#8217;upload e cliccato &#8220;deposita&#8221; il ricorso \u00e8 a tutti gli effetti depositato. Dopodich\u00e9, se controparte \u00e8 uno che ha la pec che risulta da un registro pubblico il &#8220;sistema giustizia&#8221; gli mander\u00e0 un avviso: &#8220;hai una notifica, collegati al sito del sistema giustiza e scaricala&#8221;.<\/p>\n<p>Se, invece, controparte fosse un privato senza pec gli farei arrivare una notifica UNEP di una velina che dica: avviso di notifica atto giudiziario, \u00e8 possibile scaricarla al seguente link con le seguenti user e pw temporanee, altrimenti il cittadino pu\u00f2 recarsi direttamente dal proprio legale di fiducia. Oppure: \u00e8 possibile recarsi presso un comune e consultare l&#8217;atto gratuitamente; oppure ottenerne una stampa al costo di 6cent per pagina. In quella stessa sede si potrebbe chiedere al destinatario se vuole indicare in quel momento un difensore di fiducia ovvero chiedere il gratuito patrocinio ove spettante. Sulla velina un bell&#8217;avviso in grande render\u00e0 edotto il destinatario della notifica che entro 10 giorni dal ricevimento di tale avviso l&#8217;atto si considerer\u00e0 notificato (sottotitolo: sbrigatevi a cercare un avvocato) ai fini del decorso di termini processuali.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p>Per prevenire eventuali commenti troppo severi al presente post, chiariamo subito che ovviamente <strong>questo post non ha pretese di esaustivit\u00e0, sistematicit\u00e0, n\u00e9 vuol essere una &#8220;proposta&#8221; di riforma<\/strong>.<\/p>\n<p>Si tratta solo, come sempre nei post di questo tipo, di <strong>uno spunto di riflessione<\/strong> che nasce da un&#8217;esperienza personale (in questo caso aver usato con grande soddisfazione il processo telematico e-curia alla Corte di giustizia e averlo tristemente paragonato con i bizantinismi del processo civile telematico italiano) e un<strong> invito al dibattito per i colleghi che volessero commentare il post o magari scrivere un guest-post di replica o approfondimento<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso luglio ho frequentato il corso per la certificazione &#8220;avvocato telematico&#8221; dell&#8217;Ordine di Roma al quale sono stato precettato dal responsabile del contenzioso di studio in modo da non essere sguarniti per quelle volte in cui servisse (pochissime in uno studio che si occupa di tributario in via quasi esclusiva). 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