							
{"id":951,"date":"2012-12-22T08:11:41","date_gmt":"2012-12-22T07:11:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.iavvocato.eu\/?p=951"},"modified":"2019-05-08T13:05:04","modified_gmt":"2019-05-08T12:05:04","slug":"esame-di-avvocato-2-0-come-lavrei-riformato-io","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.iavvocato.cloud\/?p=951","title":{"rendered":"Esame di Avvocato 2.0: quello che non troverete nella riforma forense"},"content":{"rendered":"<p dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Premessa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>L\u2019ultimo atto della XVI legislatura \u00e8 stata l\u2019approvazione della riforma forense (a chi non l&#8217;avesse ancora vista consiglio il come al solito tempestivo esaustivo speciale di <a title=\"Leggi Oggi\" href=\"http:\/\/www.leggioggi.it\/tags\/riforma-forense\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LeggiOggi<\/a> ).<\/p>\n<p>A me la riforma non piace per molti motivi. E non mi riferisco solo al fatto che mi costringer\u00e0 a frequentare una scuola forense e sostenere un esame finale per diventare cassazionista. Mi riferisco soprattutto alle cose che mancano.<\/p>\n<p>Un motivo di ordine generale \u00e8 che, a mio avviso, la riforma non guarda avanti ma indietro.<\/p>\n<p>Quello di pi\u00f9 specifico interesse\u0080\u0153ratione materie\u0080\u009d per questo blog, \u00e8 che nel riformare l\u2019esame di Stato si \u00e8 persa una&#x2122;enorme occasione di sfruttare le opportunit\u00e0 offerte dalla tecnologia.<\/p>\n<p>Partiamo dall&#8217;origine dell&#8217;idea: alcuni mesi fa, in fila ai depositi presso la Commissione Tributaria Provinciale di Roma, mi sono trovato di fianco due praticanti che discutevano animatamente dell&#8217;esame di avvocato e delle sue storture. In particolare della ingiustizia che l&#8217;esame si tenesse solo una volta l&#8217;anno, e dell&#8217;aleatoriet\u00e0 ricollegata ai meccanismi di correzione dei compiti.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Mentre i due praticanti parlavano la parte pi\u00f9 <em>geek<\/em> del mio cervello inziava a rimuginare su come un uso intelligente della tecnologia avrebbe potuto migliorare l&#8217;equit\u00e0 e &#8211; conseguentemente &#8211; garantire una maggiore preparazione dei promossi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Visto che la fila era lunghetta l&#8217;ho usata per scarabocchiare sul mio iPad le mie riflessioni, grossolanamente organizzate.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Sinora non avevo mai trovato la scusa per diffonderle. Ora, l&#8217;approvazione della riforma, mi ha fatto venir voglia di usare quelle mie note disordinate come provocazione, per evidenziare tutte le cose di cui i nostri sapienti legislatori\/colleghi non hanno nemmeno provato a ragionare: hanno disegnato, infatti, un&#8217;abilitazione alla professione forense che valuta gli aspiranti colleghi sulla base di un esame che non riflette minimamente il modo in cui costoro dovrebbero lavorare qualora passassero l&#8217;esame.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Con particolare riferimento al pi\u00f9 eclatante dei peggioramenti introdotti dalla riforma appena approvata (quello che, di fatto, rende l&#8217;esame di abilitazione alla professione forense quasi identico a quello in magistratura) mi viene da chiedere: <strong>quanti di voi redigerebbero un parere o un atto senza aver verificato gli orientamenti giurisprudenziali in materia? <\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Ma, soprattutto, pi\u00f9 in generale e con maggiore aderenza all&#8217;oggetto di questo blog, quanti di voi redigerebbero un parere a mano libera su foglio protocollo?<\/strong><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\">Dopo la premessa, ecco le note disordinate di cui dicevo sopra.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ovviamente prendetele per quello che sono, nient&#8217;altro che un modo per riempire mezzora di tempo durante l&#8217;attesa in fila.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Mi piacerebbe, per\u00f2, che servissero come spunto per una discussione riguardo tutto ci\u00f2 che significa fare la professione in questo millennio e che non \u00e8 stato nemmeno preso in considerazione da coloro <\/span><span style=\"text-decoration: underline;\">che hanno scritto la riforma<\/span>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">I vostri suggerimenti su come migliorare la scaletta, critiche, riflessioni, controproposte, sono, come sempre, i benvenuti. Magari metteteli nei commenti al blog piuttosto che soltanto in giro per i social network, cos\u00ec se il dibattito si sviluppa fiorente magari in futuro ci troviamo gi\u00e0 pronta da coordinare una vera proposta &#8220;social&#8221; di come dovrebbe essere l&#8217;esame 2.0.<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\">*<\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>ESAME DI AVVOCATO 2.0: APPUNTI SPARSI<\/strong><\/span><\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>COME.<\/strong> Cominciamo col cambiare supporto fisico. Oggi nessuno scrive pi\u00f9 a penna un ricorso o un parere. Se dobbiamo valutare la preparazione di chi dovr\u00e0 scrivere atti o pareri per i clienti, valutiamolo all\u2019opera sul suo strumento ordinario di lavoro. Un computer.<\/p>\n<p>In ossequio ai principi del riuso e dell\u2019economicit\u00e0 (1), si potrebbe commissionare una configurazione di Linux adatta per installare sui vecchi computer dismessi della PA una serie di terminal locked machines, con solo un editor base di testo. In realt\u00e0 si potrebbe anche optare per una soluzione web tipo chrome, configurata in modo che non navighi liberamente su internet ma possa solo aprire un editor online, <strong>e magari anche una banca dati di sola giurisprudenza creata ad hoc (ovvero, dovendo aderire alla prospettiva della riforma forense di consentire l&#8217;uso dei soli testi di legge, direi che sarebbe sufficiente consentire l&#8217;accesso al portale governativo <a href=\"www.normattiva.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">normattiva<\/a>)<\/strong>.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Se la soluzione del riuso \u00e8 troppo complicata si fa un bando per acquistare hardware standard entry level adatto all\u2019esigenza. Dovrebbe costare molto poco.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">(1) e visto che stiamo comprando\/riusando, mettiamone 30 in pi\u00f9 e li regaliamo alla Cassazione anche per l\u2019esame da cassazionista.<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>DOVE<\/strong>. Istituiamo in ogni sede di corte d&#8217;appello una sala con un numero di computer adeguato al numero di persone che ogni anno provano l\u2019esame. Ad esempio, a Roma provano 6.000 all\u2019anno. Contando 5 giorni a settimana per le settimane di apertura del tribunale e dividendo il numero di candidati per il numero dei giorni, dovrebbero bastare 25-30 pc. Con 50-60 pc possiamo anche sopportare due tentativi all\u2019anno per praticante.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La sala sar\u00e0 ovviamente presidiata 5 gg a settimana da 2 o 3 avvocati, diversi ogni giorno, con almeno 5 anni di esperienza, estratti a sorte tra tutti i componenti della categoria (ci capiter\u00e0 si e no una volta ogni tanto di fare il guardiano. Assolutamente accettabile).<\/p>\n<p dir=\"ltr\"><strong>QUANDO<\/strong>. Il praticante che ha i requisiti di laurea e compiuta pratica, quando si sente pronto si prenota per il giorno a lui pi\u00f9 comodo tra quelli liberi (via internet ovviamente) va e sostiene l&#8217;esame. Tre giorni di fila. Non ci si pu\u00f2 iscrivere pi\u00f9 di due volte all&#8217;anno (eventuali spostamenti &#8211; comunque in numero non superiore a uno all\u2019anno &#8211; sono valutati da un\u2019apposita commissione e devono essere debitamente motivati). Ci si pu\u00f2 prenotare solo se:<\/p>\n<ol>\n<li dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">non si \u00e8 contemporaneamente iscritti a una sessione antecedente a quella che si cerca di prenotare e non ancora conclusasi con la correzione, oppure<\/p>\n<\/li>\n<li dir=\"ltr\">\n<p dir=\"ltr\">se non si \u00e8 superato il precedente tentativo.<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p dir=\"ltr\"><strong>CORREZIONE.<\/strong> L&#8217;editor di testo locked preveder\u00e0 un bel pulsante in alto o in basso allo schermo dove \u00e8 scritto &#8220;SPEDISCI&#8221; (2). Quando il candidato ha terminato il suo atto quotidiano cliccher\u00e0 su quel pulsante e il compito verr\u00e0 spedito in forma anonima a 3 avvocati, anch&#8217;essi scelti in modo random tra tutti gli iscritti alla categoria (sempre in modo che la ripartizione del lavoro sia equa). Per ciascuno dei tre compiti del candidato verranno estratti tre diversi iscritti alla ordine da almeno 5 anni per correggerlo. Ciascuno dei tre colleghi designati a correggere, che probabilmente si troveranno in diverse parti d\u2019italia, iscritti a diversi ordini, e non si saranno mai incontrati, legge l&#8217;atto e da un voto numerico. Il voto finale ha dato dalla media dei tre.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Ovviamente va previsto un meccanismo di controllo in modo che quei colleghi che danno voti troppo pi\u00f9 bassi o troppo pi\u00f9 alti degli altri in modo statisticamente troppo anomalo possano subire richiami ed essere tenuti a giustificare il voto con previsione di sanzioni disciplinari per i casi pi\u00f9 gravi.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">La correzione di un elaborato attribuisce al collega che corregge 2 crediti formativi. Non si pu\u00f2 rifiutare l\u2019incarico pi\u00f9 di una volta all\u2019anno, salvo documentato e inderogabile motivo. In ogni caso non si pu\u00f2 rifiutare pi\u00f9 di 3 volte.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">(2) Nella opzione web-editor, il sistema funzionerebbe che quando si clicca &#8220;SPEDISCI&#8221; il sistema carica gli scritti in un sistema di repository documentale (ad esempio \u00e8 ottimo quello open source che usa la Corte di Giustizia UE: www.alfresco.com), che li anonimizza. Da li vengono attribuiti sempre in automatico ai correttori designati, avvisati con la PEC. Chi riceve l\u2019avviso entro 30 giorni, deve loggarsi scaricare il compito, correggerlo e attribuirgli un voto numerico.<\/p>\n<p><strong id=\"internal-source-marker_0.481705448590219\">SCELTA DELLE TRACCE: <\/strong>si incaricano tutti i professionisti che faranno da presidio alla sala in un certo giorno di preparare due tracce a testa (possibilmente risolvibili alla luce di una sentenza uscita negli ultimi 2-3 anni) che devono essere pronte almeno 5 giorni prima del loro turno. Anche in questo caso si pu\u00f2 prevedere un peer review incorociata e random per la \u00e2\u0080\u0153non astrusit\u00e0. Poi un software apposito crea una banca dati dal contenuto mobile automatizzato, nella quale ci sono sempre le tracce fresche di 20-30 giorni tra cui sono estratte quelle della sezione giornaliera. Ovviamente quelle che sono state estratte vengono espunte dalla banca dati mobile e archiviate. Quelle scadute temporalmente e non usate vanno in un database &#8211; archivio, dal quale possono essere estratte decorsi non meno di sei mesi, per rialimentare la banca dati corrente, da cui sono estratti i compiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">* * *<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>UNO SGUARDO OLTREOCEANO<\/strong><\/span>: Per i colleghi che pensassero che vivo in un mondo di fantascienza, li invito ad andarsi a vedere il <strong><a href=\"http:\/\/www.nybarexam.org\/TheBar\/TheBar.htm#laptop\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">LAPTOP PROGRAM FOR THE NYS BAR EXAMINATION<\/a>, ovvero il piano attraverso il quale &#8211; grazie a una convenzione con la casa di software <\/strong> <a href=\"http:\/\/www.examsoft.com\/dotnet\/documents\/sitehelp\/examsoftblurb.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">examsoft<\/a> &#8211; l&#8217;ordine degli avvocati di New York consente agli esaminandi non solo di sostenere l&#8217;esame al computer, ma addirittura sul proprio portatile, recandosi in una sede d&#8217;esame ad hoc e portando il proprio portatile (che deve prima essere certificato, sempre via software credo).<\/p>\n<p>Per poter usare il proprio portatile bisogna previamente acquistare il software che costa 100 $, ma vi sfido a trovare un candidato all&#8217;esame di avvocato (in tutta Italia) che reclinerebbe la possibilit\u00e0 di spendere 100 euro in pi\u00f9 per poter scrivere i pareri e l&#8217;atto sul computer invece che a mano.<\/p>\n<p>Se qualcuno del CNF leggesse questo articolo e volesse farsi un&#8217;idea su come materialmente funziona il sistema a NY, la examsoft ha pubblicato sul proprio sito anche una pagina con i video di spiegazione di come funziona il software (li trovate a questo <a href=\"http:\/\/www.examsoft.com\/main\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=10&amp;Itemid=25where\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">link<\/a>): in pratica il software blocca il computer in modo che per tutta la durata del test non possa essere usato nient&#8217;altro che il software si cui gira l&#8217;esame, che supporta sia domande a risposta multipla che la scrittura libera di temi (&#8220;<em>essays<\/em>&#8220;)<em>.<\/em>\u00a0Quando si finisce si preme fine e viene generato il file immodificabile con marca temporale dell&#8217;esame. Entro il giorno successivo (anche da casa) bisogna inviarlo via internet sempre dal programma (nella sede d&#8217;esame tutte le connessioni internet e\/o telefoniche sono schermate).<\/p>\n<p>Come vedete non si tratta affatto di fantascienza ma, semplicemente, della necessit\u00e0 che chi ha ruoli decisionali conosca e sappia sfruttare le possibilit\u00e0 che il progresso ci mette a disposizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premessa. L\u2019ultimo atto della XVI legislatura \u00e8 stata l\u2019approvazione della riforma forense (a chi non l&#8217;avesse ancora vista consiglio il come al solito tempestivo esaustivo speciale di LeggiOggi ). A me la riforma non piace per molti motivi. 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